Come provare a dare una scossa alle periferie, dando alla cittadinanza qualcosa di più dell’inaugurazione del parco giochi o dei soldi per la festicciola estiva?
Ecco alcune proposte:
Con la chiusura delle circoscrizioni, resta, sopratutto per queste aree, una forte istanza di partecipazione che potrebbe vivere con la formula dei comitati di quartiere/consulte di quartiere che potrebbero essere strumenti di democrazia a costo zero, con la possibilità di portare le proprie proposte all’attenzione della giunta e del consiglio comunale.
Utilizzo delle vecchie sedi delle circoscrizioni, delle scuole presenti sul territorio e con la valorizzazione e cura delle strutture sportive dei rioni per promuovere l’associazionismo spontaneo e lo sport di cittadinanza.
Caratterizzare ogni quartiere con una sua specifica attività ricreativa (mi viene in mente l’enogastronomia, la musica e il teatro, per fare qualche esempio) che potrebbe contribuire a dare identità ad ogni zona. Partendo da queste attività ogni quartiere potrebbe qualificare la sua attività di intrattenimento nel corso del “Ferragosto Avellinese” da offrire a tutta la cittadinanza del capoluogo, con una serie di appuntamenti a tema, legati ad ogni specifico settore di ‘specializzazione’ a cui risulterebbe legata ogni singola zona.

Rione Mazzini, panorama notturno (Foto Lucotto88, http://www.panoramio.com/photo/13578665)